Studio dei comportamenti termici di vetri, fritte, e impasti ceramici fino alla temperatura massima di 1600°C.
La funzione “dilatometro ottico” permette di analizzare variazioni di espansione termica di materie prime, smalti ed impasti, misurandone i coefficienti di dilatazione in cottura.
La funzione “microscopio riscaldante” permette di identificare le temperature di sinterizzazione, rammollimento, sfera, mezza sfera e fusione degli smalti durante la cottura. E’ possibile studiare uno o due provini contemporaneamente e misurarne la tensione superficiale in temperatura, basata sull’analisi del profilo della goccia sessile utilizzando l’equazione di Young-Laplace.